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Hai ricevuto il verbale dall’INPS per il riconoscimento dell’invalidità civile, ma l’esito è negativo o la percentuale assegnata è inferiore alle tue aspettative?
Trovare risposte chiare non è mai facile. Abbiamo creato questo spazio per offrirti approfondimenti e consigli utili. Il nostro obiettivo è darti informazioni limpide e immediate per proteggere ciò che conta per te. Quando la Commissione Medica INPS non riconosce i tuoi diritti, la legge mette a disposizione uno strumento concreto per opporti, ma devi agire in tempi stretti.
In questo articolo spieghiamo in breve cosa fare se il verbale di invalidità è negativo e come funziona il ricorso giudiziario.
Attenzione alla Scadenza: Il Fattore Tempo è Decisivo
Nelle controversie contro l'INPS, la tempestività è tutto. Chi intende contestare l'esito della commissione medica deve sapere che la legge fissa una finestra temporale molto rigida per muoversi in via giudiziaria: l'azione va promossa tassativamente entro 180 giorni dalla notifica del provvedimento.
- Il rischio del ritardo: Questo limite temporale è invalicabile. Una volta superati i sei mesi, l'atto diventa definitivo e non è più contestabile davanti a un giudice. A quel punto, l'unica strada percorribile per far valere le proprie ragioni sarà quella di avviare una pratica amministrativa daccapo, affrontando nuovamente tutta la trafila burocratica e le relative visite. In tal caso si perde il diritto ai ratei di prestazione che sarebbero spettati nel caso in cui il vostro diritto era fondato sin dal momento della prima domanda amministrativa.
- La decorrenza del termine: Il conteggio dei 180 giorni scatta ufficialmente dal giorno in cui si prende formale conoscenza del verbale. Questo avviene di solito tramite il ricevimento della classica raccomandata postale, via PEC, oppure dalla data di pubblicazione del documento nel cassetto previdenziale del portale telematico dell'Istituto.
Per contestare l'INPS non si avvia una causa ordinaria, ma una procedura chiamata Accertamento Tecnico Preventivo.
L'iter si riassume in tre passaggi chiave:
- Il Ricorso: Un avvocato presenta l'istanza in Tribunale allegando la documentazione medica.
- La Nuova Visita: Il Giudice nomina un medico legale terzo (CTU) per rivalutare il paziente di persona.
- Il Decreto: Se il perito riscontra l'errore dell'INPS, il Giudice emette un decreto che sblocca i tuoi diritti e i relativi benefici economici.
Richiedi una Valutazione del Tuo Verbale
In caso di verbale negativo o con un riconoscimento di invalidità inferiore alle aspettative, è fondamentale muoversi prima della scadenza dei 180 giorni. Il nostro Studio Legale è a disposizione per esaminare la documentazione medica e verificare la sussistenza dei presupposti legali per proporre ricorso.

